NUOVO ANNO, NUOVO BLOG!

CAMBIA LA SQUADRA, CAMBIA L’INDIRIZZO, MA L’EROS NON CAMBIA MAI.

prima che l’abitudine si insinui tra le pieghe di questo matrimonio radio/blog, noi ce ne scappiamo, ci facciamo l’amante e cambiamo casa:

ilpostodelcuorediscoparty.blogspot.com

che ne dite di farvi un giro di giostra? saltate su! vi stiamo aspettando.

 

 

FM 103.1

C’è una radio a Bologna e un blog che parlano di love sex & roll!!

Siamo bambole pensanti, dai desideri che rompono i lacci della tradizione e della convenzione. Nel nostro salotto radiofonico si fa ricerca, attraverso la sperimentazione, giocando con il corpo e con quelli che oggi chiamiamo
sex toys… ma che di certo non abbiamo inventato noi!

E allora… apriamo la bocca e raccontiamolo questo eros! Scriviamolo, dando sfogo alle nostre emozioni. Confrontiamo le nostre esperienze e scopriamo assieme prospettive nuove che aprano orizzonti inattesi alla nostra vita di coppia e ci aiutino a viaggiare, con la  testa, con il cuore, con il corpo, con il sesso.

Noi vogliamo andare oltre!

Oltre le nostre esperienze. E aspettiamo le vostre, raccontate sui libri o su lettere piene di quelle cose che ci accadono, ogni tanto, tutti i giorni. E che segretamente vorremmo che qualcuno le ascoltasse!
Dietro le porte socchiuse del romanzo d’amore. Tra le pieghe della carne nuda delle riviste porno. Ci siamo noi.

 

Di seguito un scena di Secretary, e la storia di una giovane donna decisa a legare a doppio filo una sessualità per lei nuova e – nonostante i lacci e i guinzagli, i gioghi e le manette – liberatoria, con l’amore. Un film splendido, un’educazione eroticosentimentale ironica e radicale, come lo siamo noi.

You are the child of god’s holy gift of life. You come from me. But you are not me. Your soul and your body are your own, and yours to do with as you wish.

E se fin qui si è trattato di preliminari (che speriamo siano il più piacevoli possibile), l’appuntamento da segnare sul diario è quello con la prossima puntata de Il posto del cuore:

26

febbraio

 

PORNO! (non) basta la parola. Sabato 11 dicembre, torna IL POSTO DEL CUORE

 

Il natale ognuno lo festeggia come preferisce e Il posto del cuore sceglie di scaldare cuori e svariati altri organi scartando un pacco… di quelli che non ci si aspetta.

Sotto l’albero, il porno. Visto con gli occhi delle donne. è già.

La selezione musicale di PattiPatti fa da colonna sonora a una serie di interventi che vi lasceranno… a bocca aperta.

Ci sarà

la storia, che rivivremo sfogliandone insieme le pagine, come sfoglieremmo le vecchie pagine e appiccicaticce delle riviste nascoste sotto il letto

il sogno, con le interpretazioni bollenti dei vostri sogni più spudorati

lo shopping, con i consigli dell’esperta e gli indirizzi del piacere, per fare davvero la festa al vostro amore per natale

la medicina, con l’intervento su sesso pornografia e allungamento del pe(eeeeee)ne

il cinema, con il superospitone davide guerrini direttore artistico del bizzarro film festival

Quindi dunque se: avete un’esperienza porno da raccontare. se amate il porno. se pornizzate l’amore. Scriveteci una mail: ilpostodelcuore@gmail.com

Ma prima ovviamente sintonizzatevi attorno alle 21… 21 e 30 sui 103.1 di Radio Città Fujiko!!

e buon divertimento

femminismo post-porno, punk, e transculturale. interessa??

Di seguito qualche stralcio di un interessante articolo di Beatriz Preciado, ricercatrice presso l’università di Princeton e docente di Teoria del genere e Storia politica del corpo presso l’università di Paris 8. Il suo libro Manifesto contra-sessuale è pubblicato in italiano da Il Dito e la Luna, Milano.

Un’anticipazione mica male della prossima puntata de Il posto del cuore, sabato 11… prestissimo!!

“Catharine Mackinnon e Andrea Dworkin, portavoci di un femminismo antisessuale, utilizzano la pornografia come modello per spiegare l’oppressione politica e sessuale delle donne. Usando lo slogan di Robin Morgan “la pornografia è la teoria, la violenza sessuale la pratica”, condannano la rappresentazione della sessualità femminile portata avanti dai mezzi di comunicazione come una forma di promozione della violenza di genere, della sottomissione sessuale e politica delle donne e chiedono l’abolizione totale della pornografia e della prostituzione. Nel 1981, Ellen Willis, una delle pioniere della critica femminista rock negli Stati Uniti, sarà la prima a intervenire in questo dibattito per criticare la complicità di questo femminismo abolizionista con le strutture patriarcali che reprimono e controllano il corpo delle donne nella società eterosessuale. Per Willis, le femministe abolizioniste restituiscono allo Stato il potere di regolare la rappresentazione della sessualità, concedendo un doppio potere a una istituzione ancestrale di origine patriarcale. I risultati perversi del movimento contro la pornografia si sono visti in Canada, dove con l’applicazione delle misure di controllo sulla rappresentazione della sessualità secondo criteri femministi, le prime pellicole e pubblicazioni censurate sono state quelle provenienti dalle minoranze sessuali, in particolare le rappresentazioni lesbiche (per la presenza di dildo) e le lesbiche sadomasochiste (considerate offensive per le donne dalla commissione statale ), mentre le rappresentazioni stereotipate della donna nel porno eterosessuale non sono state censurate.

Di fronte a questo femminismo di Stato il movimento post-porno afferma che lo Stato non può proteggerci dalla pornografia, prima di tutto perché la decodifica della rappresentazione è sempre un lavoro semiotico aperto dal quale non bisogna astenersi, bensì va affrontato con la riflessione, il discorso critico e l’azione politica. Willis sarà la prima a definire femminismo “pro-sessuale” questo movimento politico-sessuale che fa del corpo e del piacere delle donne piattaforme politiche di resistenza al controllo e alla normalizzazione della sessualità. Parallelamente, la prostituta californiana Scarlot Harlot utilizzerà per la prima volta l’espressione “lavoro sessuale” per intendere la prostituzione, rivendicando la professionalizzazione e l’uguaglianza di diritti delle puttane nel mercato del lavoro. [...]
Siamo qui di fronte a un femminismo ludico e riflessivo chesi sottrae all’ambito accademico per incontrare nella produzione audiovisiva, letteraria o performativa i propri spazi di azione. Attraverso i film della pornofemminista kitsch Annie Sprinkle, le docufictions di Monika Treut, la letteratura di Virginie Despentes o Dorothy Allison, i comicslesbici di Alison Bechdel, le fotografie di Del La-Grace Volcano o di Kael TBlock, i concerti selvaggi del gruppo punk lesbico Tribe8, le predicazioni neogotiche di Lydia Lunch, o i porno transgenere di fantascienza di Shue-Lea Cheang si crea un’estetica femminista post-porno caratterizzata da un traffico di segni e di artefatti culturali e dalla risignificazione critica dei codici normativi che il femminismo tradizionale considerava come impropri per la femminilità. Alcuni dei riferimenti di questo discorso estetico e politico sono i film dell’orrore, la letteratura gotica, i dildo, i vampiri e i mostri, le pellicole porno, i manga, le dee pagane, i cyborg, la musica punk, le performance nello spazio pubblico come strumento di intervento politico, il sesso con le macchine, le icone anarco-femministe come le Riot Girls o la cantante Peaches, le parodie lesbiche ultrasessuali della mascolinità come le versioni drag king di Scarface o gli idoli transessuali come Brandon Teena o Hans Scheirl, il sesso crudo e il genere cucinato.
Questo nuovo femminismo post-porno, punk, e transculturale ci insegna che la migliore protezione contro la violenza di genere non è la proibizione della prostituzione ma la presa del potere economico e politico delle donne e delle minoranze emigranti. Allo stesso modo, il miglior antidoto contro la pornografia dominante non è la censura, ma la produzione di rappresentazioni alternative della sessualità, fatte da prospettive divergenti dallo sguardo normativo. Così, l’obiettivo di questi progetti femministi non sarebbe tanto di liberare le donne o raggiungere la parità giuridica, bensì di smantellare i dispositivi politici che producono le differenze di classe, di razza, di genere e di sessualità, facendo così del femminismo una piattaforma artistica e politica di invenzione di un futuro comune”.

(Da El País, 13 gennaio 2007; traduzione di Paola Di Cori)

 

Per leggere il testo integrale provate

Per leggere il testo integrale in spagnolo, invece


AAA: orgasmo cercasi: cos’è e come riconoscerlo. Sabato 23 ottobre a Il posto del cuore

Reazione del corpo durante l’atto sessuale, conseguenza di un’intensa eccitazione delle zone erogene e degli organi sessuali.
Si può perdere la percezione del tempo, dovuto a una mancata ossigenazione del cervello. Un tempo veniva anche chiamato “piccola morte”.
Si prova una forte sensazione di piacere costituita da una serie di contrazioni dei muscoli dell’ano e dei muscoli pelvici, così come degli organi sessuali. C’è chi avverte questa sensazione come un calore diffuso, chi come una sensazione acuta e localizzata precisamente.
È per lo più associato ad altri tipi di azioni involontarie, come emissioni vocali e spasmi muscolari in zone diverse del corpo, unite a una generica sensazione di euforia.
È di solito seguito da una sensazione di leggera stanchezza e da un generalizzato bisogno di riposo. Questa sensazione di rilassatezza e sonnolenza può essere attribuita al rilascio di endorfine, oltre che al naturale bisogno di riposo dopo un’intensa attività fisica.

DI CHE COSA STIAMO PARLANDO…

… CILIEGINE BELLE??

Ovviamente di ORGASMO! Non si scherza. Chi si può dire ESPERTO in materia? Poche mani alzate, prevedibile. L’orgasmo è un mistero e se volete scoprirne tutti i segreti ovviamente sintonizzatevi su Radio Città Fujiko, dove, sabato 23, Discoparty ospita la seconda puntata della seconda stagione de IL POSTO DEL CU♥RE!


S/Balli di cuore. Autunno hot tra tango e punk

La guardo mentre si spoglia

la seguo

e raccolgo ciò che butta via,

quegli abiti che nascondono

un piccolo pezzo di seta. di latex. di voille.

la lingerie

in tutte le sue declinazioni e con tutta la sua storia.

Lattice o crinoline. nera o rossa. viscida o romantica, spaiata.

e perché no economica, preziosa maliziosa seducente spudorata. che esalta o nasconde che fa monumento o sepolcro.

strategica

parla di chi la indossa.

A ogni donna la sua lingerie, a ogni epoca il suo stile, a ognuno il suo confine.

da violare

Reduci da un’estate…BOLLENTE?

Qualsiasi peccaminoso incontro alla luce della luna, di sale condito e bagnato (…) dalle onde, sarà NIENTE a confronto dell’autunno che vi aspetta.

Il merito? è sempre loro. delle signorine di malaffare de

IL POSTO DEL CUORE

che torna, sì torna, ed era anche ora suonata (mezzanotte direi…)

e le trova più discinte e maliziose. più sfrontate e lussuriose. più disinibite e divertite che mai.

Il testo in apertura è un assaggio, un morsetto dell’intervento di Eleonoir de Boudoir sulla lingerie, quel velo sottile che separa la carne dal mondo.

Ma non è questo l’unico argomento della prima puntata di una stagione che promette (e manterrà, ohhh se manterrà…) scintille.

♥ ”S/balli di cuore”, tra tango e punk

Cosa c’è? Tra tango e punk?
danze africane, charleston, summer of love e tutto quanto scateni i vostri sensi in pista. per iniziare.

E ANCORA!

la nostra dottoressa Sensi ci parlerà di preservativi maschili e le Betty&Books ci sveleranno ogni segreto sui preservativi per lei

HO DETTO… ANCORA!!

in studio per rispondere alle vostre curiosità la nostra
psycogirl che aspetta le vostre domande. per farvi un’idea?

dimmi come balli e ti dirò chi sei…

insomma, siete stati avvertiti.

animi sensibili, vergognosi timorati diddio e pudiche fanciulle in fiore… NON sintonizzatevi sui 103.1 sabato 25.

NON FATELO.

POTREBBE PIACERVI

sei abbastanza cattiva per noi?

cattive sul palco. taglienti con la lingua. sfrenate nel
sesso.

sabato 17 aprile, durante la prossima puntata del POSTO DEL CUORE

(F.M. 103.1, alle 21.30)

parleremo di cattive ragazze!

se tu pensi di esserlo… raccontaci la tua storia, scrivicela, e noi la racconteremo in diretta!

FACCI SOGNARE

o regalaci il peggiore dei nostri incubi… (c’è sempre da imparare:)




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